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Regole e abilità sociali

Educare un figlio è un compito complesso e delicato perché l’arrivo di un figlio comporta una trasformazione sia per la persona che per la coppia e i suoi equilibri.

S.O.S. EDUCAZIONE BAMBINI!!

Educare un figlio è un compito complesso e delicato perché l’arrivo di un figlio comporta una trasformazione sia per la persona che per la coppia e i suoi equilibri. Provoca felicità, ma anche paure e incertezze.

Occorre precisare che per "educazione" non si intende solo insegnare cose e comportamenti corretti o dare delle regole, ma anche insegnare a vivere, scegliere e a farcela da soli: affrontare i cambiamenti, le avversità, lo stress ma anche a godere delle piccole gioie della vita.

Il perché delle regole e delle abilità sociali?

-Le abilità sociali permettono di mettere in atto tutti quei comportamenti che fanno sì che si possa vivere bene con gli altri.

-La presenza di regole fornisce ai bambini la percezione di stabilità e di ordine del mondo che li circonda.

-Questo è un elemento fondamentale per sviluppare la loro sicurezza.

-Un comportamento adeguato e competente è alla base del benessere personale e sociale perché influenza positivamente il modo di percepire se stessi e gli altri e a sua volta come siamo percepiti dagli altri.

-La competenza sociale è legata a doppio filo  con la promozione dell’apprendimento e del successo formativo.

Che cosa occorre per iniziare un cammino per apprendere le abilità sociali?

Coerenza - Dare regole coerenti. Alcuni Psicologici hanno sottolineato l’importanza della coerenza dei messaggi che trasmettiamo ai figli, messaggi espliciti ma anche derivati dai nostri comportamenti. Renato, per esempio, ogni sabato sera prima che il figlio adolescente esca di casa, insiste con un:«Comportati bene! Non fumare e soprattutto non bere!». «Sì Pa’!», gli risponde svogliato Andrea. Effettivamente il ragazzo non fuma e non beve, ma non accetta di buon grado la norma del padre: non gli sembra la persona giusta per dirgli queste cose, perché tutte le volte che sono in macchina insieme Renato fuma una sigaretta dietro l’altra e quando ha finito lancia mozziconi e pacchetti fuori dal finestrino dell’auto.

Il figlio riceve quindi due messaggi contrastanti, riceve per così dire una regola che lo stesso padre trasgredisce. Per i figli i genitori sono un modello da seguire, quindi è importante essere coerenti nel dare le regole e non trasgredirle in prima persona: un genitore dovrebbe essere ordinato, sincero... se vuole che il figlio lo sia. Ad esempio, se il genitore dice al figlio di comportarsi bene, essere corretto e rispettoso con gli altri ragazzi, e poi si comporta male con i vicini di casa, il figlio riceve due messaggi contrastanti, quindi potrebbe avere comportamenti scorretti perché «lo fa anche papà».

Dare regole coerenti aiuta anche a fare in modo che i figli abbiano fiducia nel genitore e prestino attenzione quando gli dice qualcosa.

Sinergia - Collaborare  Agire in collaborazione tra i genitori, tra genitori e figli, tra genitori e scuola e in famiglia per il raggiungimento di uno stesso scopo o risultato, che è quello di far crescere bene l’uomo del futuro!

Rinforzo - Dimostrare affetto, fare coccole e dare attenzioni, soprattutto quando i figli sono bambini, è molto importante per instaurare una buona relazione, creare un ambiente familiare compatto e sereno, in cui i figli possano sentirsi a proprio agio.

Quali abilità scegliere?

  • ASCOLTARE Saper ascoltare aiuta nella comprensione ed evita di far cadere nel "meccanismo delle aspettative": spesso può accadere infatti che i genitori abbiano delle attese dai propri figli o proiettino su di loro i propri sogni. Questo può causare problemi e incomprensioni perché non è detto che un figlio condivida il sogno o il progetto che il genitore ha per lui. Non si dovrebbe pensare di indirizzarlo verso il percorso di studi o il lavoro che si sogna per lui, pretendere che egli faccia il proprio stesso lavoro rilevando, ad esempio, la ditta di famiglia, oppure che faccia quello che noi avremmo voluto ma non abbiamo potuto fare. E' importante capire il mondo che lo ospita, perché probabilmente sarà diverso da quello in cui siamo cresciuti noi.

  • NON TRADIRE LA FIDUCIA Se vogliamo che nostro figlio non tradisca la nostra fiducia noi per primi non dobbiamo tradirla. Anche questa è una questione di coerenza. Promettere ai propri figli qualcosa che non siamo sicuri di potergli offrire o garantire in genere produce effetti negativi.

  • SPIEGARE E RIFLETTERE Molti esperti sono concordi nell’affermare che non è molto produttivo proibire, ma è più efficace spiegare come mai una cosa andrebbe o non andrebbe fatta.
    Riflettere insieme sulle cose è importante soprattutto quando il figlio commette degli errori, non obbedisce o si comporta in modo strano.
    Punirlo senza spiegazioni o rinfacciare può provocare sentimenti di disagio e insicurezze nelle future relazioni con gli altri.

  • RISPETTARE IL TURNO ( di parola, nel gioco )

  • PARLARE DOPO CHE L’ALTRO HA FINITO

  • NON URLARE E PARLARE A VOCE BASSA

  • CHIEDERE IL PERMESSO PRIMA DI INIZIARE A FARE UNA COSA

  • PORTARE A TERMINE IL PROPRIO LAVORO

  • AVER CURA E TENERE IN ORDINE LA PROPRIA CAMERA

  • CHIEDERE AIUTO

  • RINGRAZIARE

  • AIUTARE GLI ALTRI

  • CHIEDERE SCUSA

  • SALUTARE

  • CONDIVIDERE LA MERENDA, UN GIOCO, UNO SPAZIO COMUNE

 

Perché un’abilità sociale diventi concretamente comportamento possiamo farla diventare una regola.

Gestione delle regole

Decidere insieme regole ben definite che si basino su comportamenti positivi di apprendimento

  • Identificare quali sono i comportamenti specifici che i bambini devono mettere in atto per attenersi alle regole

  • Stabilire conseguenze logiche negative per i comportamenti che violano le regole e gratificazioni per il rispetto delle stesse (compiti riparatori, piccole sanzioni, medaglie, piccoli premi…)

  • Definire quali saranno le responsabilità dei genitori nel far rispettare le regole e quelle anche delle insegnati

  • Stabilire e mantenere la comunicazione tra genitori, figli e insegnati

Le regole, perché siano capite e interiorizzate devono essere scomposte, provate, valutate. Meglio ancora se trovate con i vostri figli.

  • Le regole dovrebbero essere ben definite e su comportamenti positivi

  • Stabilire un accordo

  • Usare verbi d’azione (facciamolo insieme, giochiamo insieme, rispettiamo le regole insieme…)

  • Sempre al positivo (espressione, dialogo, comunicazione…)

  • Scegliere comportamenti su misura di bambino, l’acquisizione delle regole deve avvenire in piccoli passi

  • Scegliere un numero limitato di regole

  • Esporre le regole

Dobbiamo chiederci come possiamo aiutare il bambino affinché riesca ad esprimere attraverso comportamenti corretti le sue emozioni

È importante stabilire e mantenere la comunicazione tra genitori, figli e insegnanti e domandarsi…

Cosa possiamo chiederci?

Come siamo quando chiediamo il silenzio?

Quando parlo guardo i bambini?

Sono stato chiaro nelle mie richieste?

Secondo me il bambino ha capito ciò che deve fare? 

“Mi aspetto che tieni piedi e mani ferme e che mi guardi negli occhi quando ti sto parlando”

Per concludere …

  • Concordare i comportamenti

  • Insegnare le regole attraverso il gioco

  • Riflettere sul perché (le conseguenze)

  • Ad ogni azione corrisponde una reazione positiva o negativa quando le regole non vengono rispettate

Evitiamo di utilizzare continui rimproveri e minacce in quanto con questi metodi non si ottiene la modifica del comportamento del bambino.
Anzi, il rapporto con il bambino si inacidisce: il bambino diventa più ostinato, rabbioso, aggressivo, intrattabile, mentre noi ci sentiamo in colpa e passiamo da punizioni sproporzionate a concessioni altrettanto propositate.

Perché la scuola coinvolge i genitori?

Coinvolgere i genitori significa informare le famiglie di ciò che si sta facendo a scuola per dare un’opportunità di intraprendere strade diverse da quelle che si conoscono.

 

La direttrice, Grazia Panarello

 

Contatti

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Orari di apertura

Lun-Ven 8.00 - 17.00

Sabato 8.00 - 12.30

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